Ldonesty discovers world...

domenica, 25 novembre 2007

Sperimentazioni: Archlinux

Tutti quelli che mi conoscono (più o meno bene direi) sanno quanto sia radicata nel sottoscritto la passione per Linux, per il mondo dell'opensource, e per le varie sfaccettature connesse a questo fenomeno.. E' *abbastanza* evidente anche la mia passione per Debian :)
Non tutti sanno però che alle volte mi capita di voler constatare con mano la presunta bontà di altre distribuzioni... vuoi per il tam tam nella rete, vuoi per le critiche/elogi fatte da amici sparsi qua e la per l'italia..
Insomma, oggi non avevo granchè da fare e ho provato Archlinux... :D
Ce l'avevo in testa da un bel po' l'idea di provarla per bene per via della possibilità di avere in modo semplice un sistema compilato per il proprio pc... e siccome il disco esterno da 500 Gigi appena comprato pare essere troppo vuoto per i miei gusti, oggi pomeriggio ho scaricato l'installer 2008-2 e mi sono messo all'opera.
Fase uno: preparazione di una macchina virtuale con VirtualBox (adoro sempre di più sto *coso* ... se funzionasse anche il bridging per la mia wireless sarebbe il massimo....)
Fase due: installazione dell'ambiente base a partire dai pacchetti presenti nel solo installer.
Fase tre: installazione dei pacchetti fondamentali alla mia buona permanenza in un ambiente linux.. (si lo so...dovrei arrangiarmi con quello che c'e... ma senza di vim io non ci so stare :>)
Fase quattro: compilazione di un po' di pacchetti...

Dopo un paio d'ore di smanettamento come non succedeva dai tempi di Nextdeb ( /mode lacrimuccia on ) posso dire che Archlinux appare una distribuzione abbastanza lineare, con un installer vecchio tipo (che non vuol dire assolutamente poco valido), ed un gestore di pacchetti potente ed al tempo stesso semplice.
A mio avviso pacman, il sistema di gestione dei pacchetti e dei sorgenti, molto simile ai ports di Freebsd, consente in modo veramente semplice l'installazione e la compilazione di un nuovo software (nelle prove ho selezionato soltanto software nel ramo ufficiale e non del ramo AUR).
Tutte queste operazioni consentono comunque di mantenere al tempo stesso la coerenza nell'albero dei pacchetti installati e gestiti dal SO.

Ma non tutto ciò che ho provato è andato liscio al primo colpo: alcuni pacchetti della struttura di xorg non sono risultati compilabili a meno di variazioni nel file PKGBUILD associato. In alcuni casi invece ho dovuto ripiegare sui binari presenti nel mirror perchè il pacchetto non veniva compilato regolarmente. Oltre a questi problemi, ho rilevato che alcune parti di xorg facevano riferimento a versioni non proprio nuovissime dei vari componenti (si fa riferimento ai pacchetti di Xorg 7.0 RC).
Chiaramente l'albero dei pacchetti era aggiornato ed erano disponibili anche i software dei rami extra ed unstable...
Sinceramente, mi sarei aspettato qualcosa di meglio... non tanto per pacman che è sicuramente un ottimo gestore, quanto per la gestione dei dati contenuti nei PKGBUILD dei sorgenti presenti nei rami ufficiali della distribuzione.

Ok, a questo punto dopo aver provato Arch, non rimane che effettuare qualche test anche di Gentoo  :)

scritto da: Terruncello alle ore 00:00 | link | commenti (1)
categorie: linux, smanettamento, archlinux

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